Dall’analisi delle risposte dei questionari inseriti, stanno emergendo i primi risultati della ricerca MyWaste-Plate.
🥦 Spreco alimentare e tipologia di alimenti
- Lo spreco alimentare non è uniforme tra le diverse componenti del pasto.
- I contorni a base di verdure rappresentano la categoria più critica, con oltre il 50% degli alunni che li lascia interamente nel piatto.
- In alcune preparazioni vegetali, i livelli di spreco elevato (≥75% della porzione) raggiungono valori compresi tra il 70% e l’80%.
- Frutta e pane mostrano anch’essi livelli di spreco significativi, seppur inferiori rispetto alle verdure.
- I primi piatti risultano generalmente più accettati, con livelli di spreco più contenuti.
- I secondi piatti presentano una forte variabilità, legata principalmente alla tipologia di ricetta e alla familiarità del prodotto.
Lo spreco è fortemente influenzato dall’accettabilità degli alimenti, più che dalle quantità servite.
📉 Effetto dell’intervento educativo
- Dopo l’integrazione delle attività educative, si osserva una riduzione significativa dello spreco tipico.
- Lo spreco mediano è passato da circa 35–40% a circa 20%.
- Aumenta la quota di pasti con poco o nessuno spreco, indicando un miglioramento dei comportamenti alimentari.
- Persistono tuttavia casi di rifiuto totale del piatto, soprattutto per alcune categorie alimentari.
L’educazione alimentare è efficace nel ridurre lo spreco medio, ma non è sufficiente da sola a eliminare i rifiuti estremi.
🧠 Fattori comportamentali e contestuali
- I dati mostrano una moderata aderenza alla dieta mediterranea e livelli intermedi di neofobia alimentare, che contribuiscono al rifiuto di alimenti meno familiari.
- Le osservazioni sul campo evidenziano l’influenza di fattori ambientali:
- livelli elevati di rumore durante il pasto,
- temperatura del cibo non sempre ottimale,
- condizioni di servizio che incidono sull’esperienza di consumo.
Lo spreco non è solo un comportamento individuale, ma è influenzato anche dall’organizzazione e dal contesto della mensa.
🍎 Impatto nutrizionale
- Gli alunni con elevati livelli di spreco assumono quantità significativamente inferiori di energia e nutrienti.
- Nei casi di spreco elevato, l’apporto energetico effettivo può ridursi fino al 70–85% rispetto al valore nutrizionale del pasto servito.
- La perdita è particolarmente rilevante per verdure e frutta, alimenti ad alto valore nutrizionale.
Lo spreco alimentare compromette la funzione nutrizionale del pasto scolastico e rappresenta anche un tema di salute pubblica.
🌐 Disseminazione e utilizzo delle risorse digitali
- Il sito ufficiale del progetto ha registrato oltre 1.000 visualizzazioni di pagina.
- I contenuti e le pagine più consultate riguardano:
- Sono stati registrati 234 download di materiali educativi (pari a circa un download ogni 4–5 visite), tra cui:
- Il traffico proviene prevalentemente dall’Italia, con una quota significativa di accessi anche dall’estero (in particolare Stati Uniti).
I materiali prodotti dal progetto hanno generato interesse concreto e utilizzo attivo, indicando un potenziale di trasferibilità oltre il contesto pilota.
La ricerca MYWASTE-PLATE mostra che lo spreco alimentare nelle mense scolastiche è un fenomeno prevedibile e concentrato, influenzato da fattori alimentari, comportamentali e contestuali; l’educazione riduce lo spreco medio ma deve essere integrata con interventi organizzativi e di menu, mentre la disseminazione digitale evidenzia un interesse reale e replicabile per le soluzioni proposte.

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